Gioco d’azzardo: A rischio il posto di lavoro

Tutti i punti vendita che “ospitano” apparecchi da gioco con vincita saranno indubbiamente in difficoltà con l’aumento del Preu previsto dalla ormai “tristemente nota” Legge di Stabilità: tutto il settore del gioco lecito, comprese anche le sale bingo… andranno verso un pessimo futuro. In quest’ultimo comparto il rischio concreto è quello di mandare “a casa” 9mila persone e, con i tempi che corrono, non è certamente una bella prospettiva: invece, se si vogliono conteggiare tutte le varie fila del mondo del gioco d’azzardo si avrà un totale complessivo di circa 70-75mila risorse che… non avranno più collocazione e si riverseranno su di un mercato che non offre “tanti sbocchi”.

Un Governo coscienzioso, e che dovrebbe avere a cuore i propri cittadini, non può non considerare questo aspetto. Il gioco è una realtà economica e produttiva come qualsiasi altro settore commerciale e come tale andrebbe tutelato dallo Stato, considerando che quest’ultimo dal gioco ha “attinto ricavi” ingenti negli ultimi dieci anni ed improvvisamente non può, quindi, abbandonarlo a sé stesso: anzi, sta “studiando” qualcosa per andarci contro e costringere tante micro aziende a “serrare la saracinesca”. Non sembra giusto questo atteggiamento, come non sembra giusto che invece proliferino le sale da gioco illegali (e non coperte da alcuna autorizzazione), che non hanno alcun obbligo di seguire le norme esistenti sul territorio, né tanto meno pagarvi le tasse come invece la rete legale e lecita fa dai suoi “albori”. Ma quando si parla del mondo del gioco d’azzardo tanto e troppo non sembra giusto…