Tanto gioco d’azzardo a reggio emilia

Reggio Emilia adotta una variante al Piano Strutturale Comunale per demandare al Consiglio l’approvazione per l’apertura di nuove attività ludiche con problematiche di impatto sul territorio come le sale da gioco, limitandone automaticamente la nascita di punti nuovi e proseguendo la propria “lotta” nei confronti del loro dilagare. Continua così nell’ impegno, sempre all’avanguardia, contro il mondo del gioco d’azzardo compiendo un ulteriore passo in avanti con l’introduzione di un nuovo percorso urbanistico che subordina al voto del Consiglio la programmazione di eventuali nuove aperture. A tale subordinazione sono indotte le sale scommesse, le sale gioco di qualsiasi tipo od esercizi di elaborazione dati finalizzati al gioco d’azzardo ed in questo modo continua quanto il Comune di Reggio Emilia ha già fatto nel 2013 con la variante al Regolamento Urbanistico che prevedeva l’installazione delle strutture ludiche esclusivamente in ambito produttivo e, di conseguenza, lontano da punti sensibili quali residenze e servizi scolastici e di quartiere.

Non contento di questo intervento, il Comune di Reggio Emilia lo ha portato all’attenzione della Regione Emilia-Romagna affinché appoggi le scelte degli enti locali ed introduca misure sanzionatorie più severe all’interno della normativa della Legge Regionale 23 del 2004 per dare voce agli strumenti a disposizione dei Comuni affinché gli stessi possano “combattere” contro i responsabili degli abusi e di coloro che non sono in sintonia con le norme vigenti sul gioco. Giro di vite pesante, quindi, in Emilia-Romagna per il mondo del gioco d’azzardo… la battaglia continua strenuamente ed il gioco riuscirà a sopravvivere?